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Manuale Compostaggio
Sintesi
1
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Imitando la natura |
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Con il compostaggio vogliamo imitare i processi che in natura
riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita
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| In natura la sostanza
organica prodotta e non più "utile" alla vita (foglie
secche, feci, spoglie di animali, ecc.) viene decomposta dai
microrganismi presenti nel terreno che la restituiscono al ciclo
naturale. Le componenti meno degradabili rimaste costituiscono
l'humus una vera e propria riserva di nutrimento
per le piante data la capacità di liberare lentamente ma costantemente
gli elementi nutritivi, assicurando la fertilità costante del
suolo. |
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2
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Cosa Compostare |
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SI !
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POCO
!
|
NO !
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-
avanzi
di cucina,
come residui di pulizia delle verdure, bucce, pelli,
fondi di the e caffè
-
scarti
del giardino e dell'orto
come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie
secche, fiori appassiti, gambi,
-
altri
materiali biodegradabili,
come carta non patinata, cartone, segatura e trucioli
provenienti da legno non trattato.
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-
avanzi
di cibo
di origine animale (pesce, carne)
-
piante
resistenti alla degradazione
p.es.: foglie di magnolia, lauroceraso, aghi di conifere,
bucce di arancia)
-
lettiere
per i cani e gatti
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- manufatti in plastica
o metallo
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3
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Una macchina biologica |
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il
processo di compostaggio avviene in presenza di ossigeno,
in contatto con l'aria: questa è la garanzia di una buona
trasformazione e della mancanza di cattivi odori.
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| Il compostaggio
è un processo naturale perché tutto il merito delle trasformazioni
è di batteri "aerobici" e funghi presenti
naturalmente nel terreno e negli scarti, che degradano e trasformano
la sostanza organica. Tali batteri hanno bisogno per la loro
vita dell'ossigeno presente nell'aria. |
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Per merito dell'attività
batterica la temperatura del materiale aumenta: un aumento
che può essere tale da ottenere l'effetto di eliminare i microrganismi
dannosi (igienizzare) presenti negli scarti (tra questi anche
gli agenti delle malattie delle piante). |
4
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Le 6 regole d'oro del compostaggio |
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1) Scegliere
il luogo adatto
Il cumulo va posto all'ombra destate: l'ideale sarebbe
all'ombra di alberi che in inverno perdono le foglie, in modo
che in estate il sole non possa essiccare il materiale, mentre
in inverno i tiepidi raggi solari accelerino le reazioni biologiche.
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2) La miscela
ideale
La miscela ideale dei materiali organici da compostare serve:
- a fornire in modo equilibrato
gli elementi necessari all'attività microbica;
- a raggiungere l'umidità
ottimale;
- a garantire la porosità
necessaria ad un sufficiente ricambio dell'aria.
Un modo semplice
per garantire un buon equilibrio è quello di miscelare
sempre gli scarti più umidi con quelli meno umidi.
La "miscelazione" si può ottenere mediante la "stratificazione"
alternata dei due gruppi di scarti (strati
alti 5/10 cm).
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3) La forma
e la dimensione del cumulo.
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Si può dare al cumulo
una forma "a trapezio" durante l'estate (per assorbire
gran parte delle piogge e sostituire l'acqua via via evaporata)
Tendete invece al "triangolo" verso l'inverno per
garantire lo sgrondo di gran parte delle piogge |
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4) L'ossigeno garantito dall'aria
Occorre rivoltare periodicamente il materiale in
modo da facilitare il ricambio di aria e garantire sufficiete
porosità
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Mai
comprimere il materiale!
Per avere un idea sulla lunghezza
del ciclo sul numero e frequenza dei rivoltamenti in cumuli
con sufficiente porosità, si può consigliare:
inverno: 1 rivoltamento
ogni 3-4 mesi
estate: 1 rivoltamento ogni 2 mesi
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5) Il controllo dell'umidità.
L'umidità del cumulo tende a cambiare in conseguenza di piogge
ed evaporazione. La giusta umidità si ottiene e mantiene:
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- mediante una equilibrata
miscelazione degli scarti;
- dando la conformazione appropriata
al cumulo;
- evitando il ristagno dell'acqua
in eccesso: alla base del cumulo mettete uno strato di 10/15
centimetri di materiale legnoso
- innaffiando se necessario.
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| 6) il controllo
della temperatura . |
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La temperatura del
cumulo che si sta compostando dovrebbe innalzarsi sensibilmente
all'inizio per la massiccia attivazione delle trasformazioni
microbiche (se la miscelazione è stata ben eseguita ed i microbi
hanno a disposizione acqua ed elementi nutritivi in misura sufficiente);
poi, man mano, dovrebbe diminuire ai livelli della temperatura
ambiente, parallelamente alla diminuzione di intensità delle
trasformazioni stesse. |
5
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e per completare... |
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Come evitare gli odori
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6
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Alcune indicazioni per l'impiego |
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In dipendenza dai tempi di compostaggio si distinguono essenzialmente tre
tipi di compost:
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Maturità
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Impiego
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compost
fresco
(2/4 mesi)
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compost ancora
in corso di trasformazione biologica. E' un prodotto ancora
ricco in elementi nutritivi fondamentali per la fertilità
del suolo e la nutrizione delle piante, grazie alla facilità
con cui può rilasciare tali elementi nel corso delle ulteriori
trasformazioni cui deve sottostare; evitate l'applicazione
a diretto contatto con le radici perchè non è sufficientemente
"stabile"; da impiegare nell'orto ad una certa distanza
di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione;
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compost pronto
(5/8 mesi)
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compost già
stabile in cui l'attività biologica non produce più calore;
a causa delle trasformazioni più lente ha un effetto concimante
meno marcato; possibile l'impiego per la fertilizzazione dell'orto
e del giardino subito prima della semina o del trapianto;
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compost maturo
(12/18/24 mesi)
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compost che
ha subito una fase di maturazione prolungata; è il compost
che possiede il minor effetto concimante, ma che presenta
caratteristiche fisiche (grado di affinamento) e di perfetta
stabilità, idoonee al contatto diretto con le radici e i semi
anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione,
ecc.); indicato soprattutto come terriccio per le piante in
vaso e per le risemine e rinfittimenti dei prati.
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